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Canale Scolmatore dell'Arno -
Vicarello (LI) |
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E'
un canale scolmatore del fiume Arno che parte a
valle di Pontedera e termina nei pressi del Calambrone,
al confine tra i comuni di Livorno e di Pisa. La
FIPSAS e' riuscita dopo molti anni a rendere un
suo tratto adatto alle manifestazioni sportive,
un vero e proprio "campo gara" fra Vicarello
e la località Mortaiolo, con circa 2 km di
sponda ben pulita e con le piazzole per i pescatori
tutte numerate.In questo tratto la profondità
del canale è limitata, si raggiunge al massimo
un metro, la corrente è nulla o scarsa durante
l'estate, anzi alle volte si nota una leggera controcorrente
a causa delle condizioni del mare e della marea.
In inverno invece la corrente aumenta, tutto in
relazione con le condizioni del Fiume Arno.
In
prevalenza si catturano pesci gatto, carassi, carpe,
persici sole, alborelle e cefali... spesso anche
di dimensioni notevoli, a giugno e luglio sono stati
catturati anche pesci gatto e carpe di oltre 3 kg...
Il campo gara ha delle restrizioni di esche e pasture,
non si possono utilizzare più di 1 kg di
bigattini e 1 kg di pastura a testa per ogni sessione
di pesca. Si pesca in roubaisienne che risulta quasi
sempre vincente anche se l'inglese a centro canale
alle volte ha dato qualche sorpresa... E soprattutto,
è un campo gara che quasi mai segue una costanza
di rendimento!
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Lago "La Bua" - Livorno |
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Un
laghetto di pesca davvero comodo per tutti i pescatori
della zona di Livorno e Pisa, e' posizionato vicino
al carcere delle Sughere a Livorno. Le sponde sono
comode, si pesca prevalentemente in roubasienne
a 11 e 13.50 mt al carassio.
La taglia media dei carassi è 50 - 150 grammi
con un nuemro di catture nelle 3 ore di gara che
può anche superare i 50 esemplari, è
un laghetto molto pescoso e divertente per una pesca
tecnica, con galleggianti da 0,50 gr a 1,5 gr, filo
fine 0.08 - 0.10 e ami variabili dal numero 14-18.
Esca principe è il bigattino (ne serve
anche davvero poco anche per pasturare, 2 o 3 etti
sono più che sufficienti), mentre non è
permesso l'utilizzo di pastura; il mais può
essere utilizzato preferibilmente in primavera/estate
per catturare qualche carassio di taglia o carpe...
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Lago "Oasi dello Spondone"
- Guasticce (LI) |
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Il
lago si raggiunge facilmente in auto ed e' un chilometro
dal centro di Guasticce (LI), tutto il lago ha delle
sponde comode per pescare carpe, carassi, amur,
scardole e nel periodo invernale anche le trote.
Si pesca in roubaisienne, all'inglese, a fondo e
la profondita cambia a seconda della sponda di pesca.
Subito appena si arriva al parcheggio c'e una sponda
lunga dritta, poi il lago presenta anse piu o meno
ampie.
Nel periodo invernale la pesca prevalente e' quella
delle trote ma dai primi periodi privaverili la
pesca diventa piu varia: carpe, scardole e carassi
in roubaisienne o all'inglese anche con delle catture
decisamente importanti.
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Canale Caligi |
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 Si
origina nella zona di Ospedaletto (PI) raccogliendo
le acque di diversi piccoli affluenti e termina il
suo percorso alla confluenza con il canale "Arnaccio"
in località Biscottino. Per la maggior parte
del suo corso si presenta rettilineo, con una larghezza
media di poco superiore ai dieci metri ed una profondità
di circa 50/80 cm al centro dell'alveo. La corrente
è moderata o assente , spesso dovuta ai movimenti
di marea al quale è soggetto il canale Arnaccio.
Le specie ittiche presenti sono rappresentate per
la maggior parte da ciprinidi del piano quali carpe,
carassi e rare scardole ai quali spesso si aggiungono
anguille e rari cefali di risalita.  La
pesca principale si effettua a roubasienne, le sponde
comode e molto ben accessibili consentono il facile
posizionamento dell' attrezzatura. Se le condizioni
sono favorevoli si possono effettuare delle buone
pescate, anche se ostacolate nel periodo estivo dall'abbondante
presenza di vegetazione galleggiante.
(di Gianluca Magozzi)
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Pisa |
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In provincia di Pisa (qui sotto) ci sono molti
campi gara in vari punti del Fiume Arno. Il campo
gara più a valle è quello di San Lorenzo.
Sono luoghi molto comodi per la pesca, ad eccezione
di quelli di Calcinaia Vecchia e Pontedera Vecchia,
dove occorre parcheggiare sulla strada principale
e poi, panchetti, zaini, e canne in spalla, scendere
le alte sponde dell'Arno fino alla zona di pesca.
Da Aprile fino a tutto Ottobre, la pesca spesso (quasi
sempre) vincente, è quella ai pesci gatto.
La tecnica più usata è quella della
roubaisienne, ma anche la canna fissa di 6-7-8 m,
soprattutto in piena estate, può risultare
vincente. Nel periodo estivo sono presenti anche i
muggini, che vengono pescati sia con la roubaisienne,
sia a canna bolognese. |
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